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IO SARO’ IL MARE
 
di Giuseppe Risica
 

Quando la mente se ne va dietro i rimpianti

e il sangue gonfia il suo viaggiare fino a forzare

la perfetta volta del cielo, sbagli se credi di scorgere

il mio corpo nel quieto saliscendi senza onde -come

un serpente torpido che si risveglia appena dal sonno

dell’inverno- di quel fiume lento e troppo uguale

che scorre nei tuoi occhi coi ricordi. E’ lontano

-tra i gorghi che risucchiano le stelle e l’orizzonte

si tramuta in  greche fragili di schiuma- troppo lontano

da te quel luogo dove io sarò deposto per volere di Dio.

 

Siediti dove l’onda che muore è sempre viva e guarda

fin dove il tuo sguardo sorpreso si confonde: io sarò la

per sempre addormentato. Io sarò il Mare.

 

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Poesie di G. Risica

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