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ABISSO
Deporrò
le ali logorate
da
emozioni contraffatte
sui
fragili castelli della riva.
Denudato
da un vento che deporta
l’anima,
sobrio di ossessioni
m’immergerò
in acque mondate
di
parvenze di vita, mosse
da
ritmi di inesplicato mistero.
Lacerando
i veli del nulla
affonderò
nel regno del silenzio,
dove
è ignoto il coro delle onde
che
inebetite sciamano. Lontano
dai
miraggi della luce, dove la notte
è
padrona del tempo, come un fiore
di
corallo abbraccerò l’abisso.
Versi
di Giuseppe
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Poesie
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